I brevetti Hydrastat
Ecco tutti i segreti per comprendere i brevetti Hydrastat e i motivi della particolare scelta commerciale e distributiva.
Ezio Sblendorio MD
6/17/20264 min read


I brevetti o le tecnologie legati a Neumi (l'azienda nota per i prodotti al glutathione e il sistema di veicolazione "HydraStat") si possono tracciare, anche se l'approccio commerciale e la documentazione legale richiedono una distinzione importante.
Ecco come stanno esattamente le cose e dove cercare:
1. La tecnologia brevettata: "HydraStat Nano-Technology"
Neumi non vende un principio attivo nuovo (il glutatione è una molecola nota da sempre), ma basa la sua forza sul processo di nano-ridimensionamento e incapsulamento (denominato commercialmente HydraStat), progettato per proteggere le molecole d'acqua attorno ai nutrienti e facilitarne l'assorbimento immediato (sublinguale/topico).
Dove cercare: Nei database pubblici come Google Patents, USPTO (U.S. Patent and Trademark Office) o Espacenet.
I titolari reali: Spesso i brevetti di queste aziende di network marketing non sono registrati direttamente sotto il nome del brand commerciale ("Neumi"), ma sono depositati a nome della società madre, del fondatore (Steven K. Scott), o degli scienziati e laboratori di formulazione terzi che detengono la proprietà intellettuale in licenza esclusiva.
1. Marchi registrati vs Brevetti
È molto comune che i consumatori o i distributori confondano il marchio registrato (Trademark) con il brevetto (Patent):
Neumi® e HydraStat Nano-Technology™ sono marchi registrati e protetti per evitare che altri usino gli stessi nomi commerciali.
Il processo industriale specifico di "nano-ridimensionamento in cluster d'acqua" è ciò che rientra nella tutela del segreto industriale o del brevetto di formulazione/processo.
Facendo una ricerca approfondita nei database brevettuali (come Google Patents e USPTO) e incrociando i dati societari, emerge un quadro molto preciso che conferma come queste aziende gestiscono la proprietà intellettuale.
Se cerchi la dicitura esatta "Brevetto Neumi" o "Brevetto HydraStat", nei registri ufficiali non troverai nulla, e questo per motivi legali e commerciali ben precisi:
1. La tutela come "Segreto Industriale" (Trade Secret)
La stragrande maggioranza delle aziende che utilizzano nanotecnologie applicate agli integratori (in particolare la frammentazione e il cluster idrico per il glutatione) sceglie di non depositare un brevetto pubblico.
Il motivo? Per depositare un brevetto devi descrivere pubblicamente e nei minimi dettagli la formula e il processo industriale esatto (passo dopo passo). Una volta pubblicato, chiunque nel mondo (specialmente in mercati con tutele legali più elastiche) potrebbe replicare il macchinario o il processo introducendo variazioni minime per aggirare il brevetto.
Mantenendolo come segreto industriale proprietario, la formula esatta del sistema HydraStat Nano-Technology™ resta blindata nei laboratori di produzione senza scadenza (i brevetti invece scadono dopo 20 anni).
1. Marchi registrati (Trademarks)
Quello che l'azienda ha legalmente blindato e registrato a livello internazionale sono i marchi. Risultano regolarmente depositati e protetti i brand commerciali associati alla tecnologia e ai prodotti:
NEUMI®
HYDRASTAT NANO-TECHNOLOGY™
NUTRISWISH®
1. Come trovare le tecnologie scientifiche affini
Se il tuo obiettivo è studiare la documentazione scientifica o capire su quali basi fisiche e chimiche poggi la frammentazione nanometrica del glutatione per via sublinguale o topica, non devi cercare il nome del brand, ma la tecnologia chimica sottostante.
Nei database dei brevetti, i processi identici o affini a quelli usati da Neumi sono registrati sotto categorie d'invenzione generiche. Puoi trovare centinaia di documentazioni ufficiali usando questi termini di ricerca (in inglese):
“Nanoparticle suspension of glutathione” (Sospensioni micro/nanometriche di glutatione)
“Sublingual nanotechnology delivery systems for antioxidants” (Sistemi di veicolazione nanotecnologica sublinguale)
“Water-soluble nano-sized nutrient encapsulation” (Incapsulamento idrosolubile di nutrienti nano-ridimensionati)
In questo modo puoi scaricare i PDF dei brevetti industriali (spesso di laboratori farmaceutici terzi o università) che spiegano esattamente come la riduzione in nanometri permetta alla molecola di glutatione di superare la barriera gastrica o la membrana cutanea.
Analisi dei meccanismi biochimici
Per comprendere l'efficacia della veicolazione nanometrica (come la tecnologia HydraStat), dobbiamo guardare il problema dal punto di vista della fisica e della biochimica cellulare.
Il limite storico del Glutatione (GSH) non è la sua efficacia, ma la sua biodisponibilità. Se assunto per via orale tradizionale (capsule o compresse), il glutatione viene quasi interamente distrutto dagli enzimi digestivi (peptidasi) nello stomaco e nell'intestino, frammentandosi nei suoi tre amminoacidi costituenti (cisteina, glicina e acido glutammico). Al flusso sanguigno non arriva quasi nulla del tripeptide integro.
Ecco come la tecnologia di nano-ridimensionamento e l'incapsulamento in cluster d'acqua aggirano completamente questo ostacolo, muovendosi su tre livelli biochimici:
1. La Fisica delle Dimensioni: Abbattere la Barriera della Membrana
In chimica farmaceutica, la dimensione conta. Le molecole biologiche tradizionali hanno dimensioni misurabili in micrometri. La nano-tecnologia riduce le particelle dei nutrienti (Glutatione, L-Cisteina, Vitamina C, ecc.) a una dimensione inferiore ai 100 nanometri (spesso tra i 10 e i 50 nm).
Per darti un'idea della proporzione:
Un globulo rosso umano è grande circa 7.000 nanometri.
Una singola particella nano-ridimensionata è più piccola di un virus e viaggia nell'ordine di grandezza del DNA.
Il vantaggio biochimico: Particelle così infinitesimali aumentano esponenzialmente la superficie di contatto del principio attivo. Questo permette una diffusione passiva immediata attraverso le membrane mucose della bocca (via sublinguale) o attraverso gli strati epidermici, senza bisogno di trasportatori attivi o processi digestivi.
1. Il "Cavallo di Troia" Idrico: Il Cluster d'Acqua Ultrapura
La vera innovazione di questo tipo di veicolazione risiede nel legame tra la particella nano-ridimensionata e le molecole d'acqua che la circondano.
Nelle soluzioni tradizionali, le molecole tendono ad agglomerarsi. Il processo di manifattura nanotecnologica utilizza acqua ultrapura strutturata per avvolgere singolarmente i nutrienti nano-ridimensionati.
Idrofilia e compatibilità cellulare: Le membrane delle nostre cellule sono protette da una barriera idrolipidica. Poiché il nutriente è microscopico ed è letteralmente "vestito" d'acqua (idratato in cluster stabili), la cellula non lo riconosce come un corpo estraneo da respingere o digerire, ma lo assorbe per osmosi o endocitosi quasi istantanea.
Protezione dall'ossidazione: Il glutatione è una molecola altamente instabile che tende a ossidarsi (diventando GSSG, la forma "esaurita") non appena entra in contatto con l'ossigeno o l'ambiente gastrico. Il guscio di cluster d'acqua funge da scudo protettivo, mantenendo il glutatione nella sua forma ridotta attiva (GSH) fino al momento dell'ingresso nella cellula.
1. Il Bypass Epatico e l'Impatto Cellulare Diretto
Quando il glutatione nano-ridimensionato viene trattenuto in bocca (sciacquo sublinguale):
1. Assorbimento Mucosale: Penetra istantaneamente attraverso i capillari della mucosa orale e della ghiandola sottolinguale.
2. Bypass del Primo Passaggio: Entra direttamente nella circolazione sistemica (grande circolo) senza passare dalla vena porta e dal fegato (evitando il first-pass metabolism epatico e la degradazione gastrica).
3. Biodisponibilità Target: Il GSH integro raggiunge direttamente il plasma e le cellule periferiche in pochi secondi. Una volta dentro la cellula, può iniziare immediatamente la sua azione di neutralizzazione dei radicali liberi, riciclo delle vitamine C ed E, e supporto mitocondriale (produzione di ATP).
In sintesi: Da un punto di vista biochimico, non si è modificata la natura del Glutatione, ma si è risolto il problema ingegneristico della sua consegna. È il passaggio da un sistema di trasporto "ingombrante e fragile" (la digestione standard) a uno "invisibile e protetto" (la nanotecnologia idrica).
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